Operaio informatico dalla prima metà degli anni 80’ ad oggi, è nato nel 1966 a Salerno. Dal 1999 è assistente tecnico presso il Dipartimento di Fisica “E.R. Caianiello” dell’Università degli Studi di Salerno. Da oltre 20 anni segue e lavora con passione su prodotti e tecnologie di Apple Computer, con particolare attenzione agli sviluppi dei sistemi informativi in ambito collaborativo di workgroup locale e geografico. Dal 1996 al 1999 collabora con il mensile “Applicando” (rivista specializzata di informatica per Macintosh) del gruppo editoriale JCE di Milano con articoli dedicati al networking (TCP/IP, ISDN e linee dedicate, FastEthernet, videoconferenza, Internet, etc...). Dal 1997 al 1999 è amministratore di sistema presso l’I.I.A.S.S (Istituto Internazionale per gli Alti Studi Scientifici) di Vietri sul Mare (SA).
Dal 2004 è sindacalista delle RdB-CUB Pubblico Impiego. Interessandosi di diritto alla salute nel lavoro, nel 2006 si avvicina alle nanotecnologie aderendo alle campagne “ferramenta ambulante” e “ricerca imbavagliata” di Beppe Grillo che oggi critica sostenendo la necessità di ricerche pubbliche concorrenti contro ogni possibile conflitto d’interesse privato.
“L’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande sono gli orizzonti che si fondono nell’eccellenza della ricerca scientifica come limiti impropri che confinano ogni realtà tangibile, ogni progresso”.
Pietro Di Gennaro
“frammenti della mia vita”
per un progetto di lavoro cooperativo
[...] la tecnologia di oggi e quella del futuro può creare miliardi di dosi di medicine e nano medicinali a bassissimo costo, purtroppo è facile comprendere che il maggiore ostacolo all’eliminazione mondiale di tante malattie è politico, piuttosto che economico o tecnologico [...]
[...] molti degli effetti discussi nella valutazione tecnologica delle previsioni di cosa potrebbe succedere, sono sentiti lontani e in un futuro molto remoto. Questo futuro, invece, è dietro l’angolo.
Questo significa che pur attraversando una fase storica in cui i conflitti fra le diversità sono marcati e profondi, la politica non può più rimandare la sua azione in uno scenario e su argomenti che scavalcano gli ambiti regionali e diventano la genesi (scientifica, tecnologica ed economica) della nuova società globale [...]
[...] fin quando la vita umana sarà merce nel mercato globale, il tentativo di discutere di benessere globale e di porre la ricerca e la tecnologia al suo servizio, saranno obiettivi di una reale rivoluzione culturale e politica che dimostra come l’intelletto possa desiderare cambiamenti epocali nel determinare il futuro dei suoi simili [...]
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