“L’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande sono gli orizzonti che si fondono nell’eccellenza della ricerca scientifica come limiti impropri che confinano ogni realtà tangibile, ogni progresso”.
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23 marzo 2007 - Il Messaggero
ROMA Hanno dormito una notte al ministero...
ROMA - Hanno dormito una notte al ministero, sdraiati sulle sedie. I sindacalisti delle Rdb-Cub, sigla autonoma di sinistra, hanno deciso di sistemarsi nella sala Stoppani, il locale dove il ministro della Funzione pubblica incontra gli ospiti. L’occupazione è avvenuta in modo del tutto pacifico: mercoledì mattina, al termine della riunione fra Nicolais e tutti i sindacati del pubblico impiego, loro hanno annunciato che non se ne sarebbero andati.
Le Rdb protestano perché spesso il governo tiene incontri separati con Cgil, Cisl e Uil senza convocare gli altri sindacati. La loro iniziativa è stata sostenuta da cinque senatori del centrosinistra: Rossi, Turigliatto, Bulgarelli, Gianni e Franca Rame. In particolare Ferdinando Rossi ha minacciato lo "sciopero del voto" in Senato se le richieste degli occupanti non fossero state ascoltate. Fra i protagonisti della protesta c’è Pierpaolo Leonardi, che nel ’97 fece irruzione nell’ufficio dell’allora ministro Bassanini e per questo è stato condannato a cinque mesi di reclusione (pena sospesa per la condizionale).
Ieri sera i manifestanti hanno ottenuto un appuntamento con il sottosegretario alla Presidenza Enrico Letta, perciò hanno deciso di sgombrare il ministero.


In Campania il 40 % degli studenti universitari che risultano idonei alla borsa di studio non ricevono i soldi ma ci sono i soldi per pagare e far lavorare part-time gli studenti per coprire servizi essenziali nelle università: questo non è il diritto allo studio garantito dall’art. 34 della Costituzione.
Corte d’Appello di Firenze: condannata la psichiatra dott. Marazziti (equipe del prof. Cassano) che ha sperimentato un potente psicofarmaco su di una bambina senza informare i genitori. Un precedente importante in Italia per la difesa del diritto al consenso informato ed alla libertà di scelta terapeutica. “Abbiamo avuto giustizia”, dichiara la madre della bambina. “Fatti gravissimi, giustamente perseguiti” commenta la titolare della 1° Cattedra di Psichiatria dell’Università “
(Firenze) Il 20 febbraio 2007, presso
Il Pubblico Ministero, nella Sua documentatissima arringa finale, commentando la superficialità dell’approccio terapeutico della Marazziti, ha detto: “è davvero sconcertante come uno specialista della salute mentale possa raddoppiare le dosi di una molecola potente qual è uno psicofarmaco, dando istruzioni alla madre nel corso di semplici telefonate”. Il penalista Luca Cenferoni, che assisteva la famiglia, ha dichiarato: “questa sentenza costituisce un precedente importante nel nostro paese, perché condanna la psichiatra che prescrive e fa somministrare dosi elevatissime di psicofarmaci sui bambini in modalità ‘off-label’, ovvero al di là delle indicazioni della stessa scheda tecnica del farmaco, causando dei danni permanenti al minore. L’autonomia del medico nella scelta della terapia e della posologia non può giustificare questi abusi:
Emilia Costa, titolare della 1° Cattedra di Psichiatria dell’Università di Roma “
Le origini della festa dell’8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell’industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l’8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.
RdB/CUB Pubblico Impiego - settore UniversitàOltre mille lavoratori ieri all’assemblea del sindacato. Dure critiche al memorandum
«Basta precari, democrazia sindacale»
Le Rdb il 30 marzo ancora in sciopero
Intervenuti anche Cento, Russo Spena e Salvi: «Siamo dalla vostra parte».
Nicolais apre il tavolo al sindacato autonomo
di Manuele Bonaccorsi
3 marzo 2007 - Il Manifesto
Precari pubblici e arrabbiati
Sciopero del pubblico impiego il 30 marzo.
Preoccupazioni a sinistra per lo scarto crescente con il «paese reale»
di Francesco Piccioni