“L’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande sono gli orizzonti che si fondono nell’eccellenza della ricerca scientifica come limiti impropri che confinano ogni realtà tangibile, ogni progresso”.
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www.cub.it - www.rdbcub.it
«Nel giornalismo economico italiano i giudizi positivi, i toni entusiastici e gli apprezzamenti immotivati si sprecano. Ciò riguarda soprattutto il risparmio gestito e la previdenza integrativa, ma non solo. Si veda il mio articolo "Abbagli di stampa sul caso Italease" a pag. 1 e 7 di Libero Mercato di oggi venerdì 19 ottobre 2007, che riporta alcune valutazioni sulla banca Italease, arrivata poi a un passo dal fallimento.
Con l'occasione segnalo nella mia pagina web www.beppescienza.it anche l'articolo su Libero Mercato del 2-10-2007 (pag. 1 e 5) «Metamorfosi Boeri: da divino a indovino», a prosecuzione del cap. 18 de "La pensione tradita" intitolato «Le verità assolute di Tito Boeri e LaVoce», con alcuni commenti sul suddetto, che ricorda l'indovino Tiresia, perché afferma di conoscere il futuro, ma mostra di non vedere il presente (e il passato prossimo).»
Dopo Report del 14 ottobre e il grande servizio di Stefania Rimini


13 ottobre 2007 - Il Manifesto
Precari. Quelli «pubblici» scioperano il 9
Dal governo Il sottosegretario Cento promette la convocazione di un «tavolo». Pronti gli emendamenti alla finanziaria per «stabilizzare» chi lavora
Roma - Dopo un anno e mezzo di governo di centrosinistra, i precari nella pubblica amministrazione ci sono ancora. Come prima, tranne per quei mille fortunati che grazie alla precedente finanziaria hanno trovato finalmente posto nei ruoli. Poca roba, sia chiaro, sulle centinaia di migliaia - difficile persino stabilirne il numero esatto: 244.900 nel censimento ufficiale del 2005 - che affollano gli uffici comunali, provinciali, regionali o ministeriali. Basti pensare che i 40.000 «lavoratori socialmente utili» inseriti a suo tempo non hanno ancora ricevuto una regolarizzazione; e stiamo parlando di gente che si avvicina ormai più al ruolo del nonno, che non a quello del padre di famiglia.
Trecento delegati, ieri mattina, si sono riuniti nel Palazzetto della carte geografiche, a Roma, rispondendo alla convocazione della Cub-RdB. Ben quattro i parlamentari presenti - Salvatore Bonadonna, Cesare salvi, Salvatore Cannavò e Francesco Caruso - che si sono impegnati a presentare gli emendamenti alla finanziaria preparati per ridurre il numero dei precari.
Compito non semplice, vista l'estrema differenziazione esistente tra impiegati, personale sanitario, vigili del fuoco, docenti, informatici «di supporto»m forestali di lungo corso, ecc. Un inferno dantesco di posizioni «fragili» sia dal punto di vista normativo che salariale, spesso oggetto di ricatto puro e semplice da parte del dirigente locale sotto cui lavorano. In sintesi, comunque, si propone di aumentare di 500 milioni il Fondo per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro pubblici (peraltro non più menzionato nella finanziaria 2008, ma presente in quelle precedenti); l'estensione della «stabilizzazione a domanda» a tutto il personale precario, più altri provvedimenti specifici per il personale infermieristico, i ricercatori degli istituti o dell'università, delle ditte appaltatrici, della Croce rossa e via specificando.
Un'apertura vera è però arrivata da Paolo Cento, sottosegretario all'economia (con Padoa Schioppa, dunque), che ha garantito di voler «aprire un tavolo al ministero, dove porteremo i 'bamboccioni' precari, i ministri competenti, le rappresentanze dei lavoratori precari e discuteremo gli emendamenti proposti, per concludere i lavori verso il 7-8 novembre e portarne i risultati prima che l'iter della finanziaria prosegua alla Camera».
Siccome, però, le aperture di credito sono una cosa, i risultati concreti un'altra, l'assemblea ha anche deciso l'adesione allo sciopero generale del 9 novembre, indetto da tutti i sindacati di base, contro la precarietà confermata dal «protocollo sul welfare».(fr. pi.)

leggi la storia di THE ONE - U.N.O.
L’Agenzia per il lavoro (ILO) convoca l’Italia per discuterne: le forme di precarietà esistenti da noi sono contro la Convenzione 122Stanno aumentando le distorsioni del mercato del lavoro, specialmente nel sud del paese dove la diminuzione del tasso di occupazione ha raggiunto livelli allarmanti». Non sono le considerazioni note della sinistra radicale o dei metalmeccanici Fiom, critici sul Protocollo del governo perché conserva gran parte della legge 30, ma le osservazioni della Commissione di esperti dell’International labour organisation, Ilo, agenzia delle Nazioni unite per i diritti del lavoro, che ha preso in esame il caso italiano.
È passata quasi inosservata la notizia che il nostro governo, tramite il ministro Damiano, è stato convocato in un’audizione speciale nel corso della 96° Conferenza internazionale del lavoro, a giugno a Ginevra, per discutere della situazione in Italia e degli effetti della legge 30, che ha suscitato non poche perplessità nella comunità internazionale. L’Ilo, lo ricordiamo, ha un ruolo normativo e di controllo sull’applicazione delle norme internazionali, oltre che di sostegno ai governi impegnati nel perseguimento del «Lavoro dignitoso»,
Tuttavia, a parte un’effettiva ripresa del dialogo sociale, non sembra che il Protocollo sul welfare sia in linea con le osservazioni dell’Ilo riguardo alle modifiche radicali della legge 30, che poi coincidono con le posizioni iniziali del sindacato e della sinistra, tutta, ai tempi del governo Berlusconi. «Anche se le indicazioni non vanno nel dettaglio degli strumenti da adottare, con il Protocollo siamo ancora molto lontani dalle raccomandazioni che la Commissione di esperti ha dato», conferma Leopoldo Tartaglia del dipartimento internazionale Cgil e delegato del sindacato confederale alla Conferenza, coerente con i contenuti della piattaforma sindacale Cgil, Cisl e Uil di giugno. È interessante notare che «i rappresentanti della Confindustria presenti a Ginevra non hanno fatto commenti sulla descrizione della situazione italiana - racconta Tartaglia -, anzi hanno detto di apprezzare le intenzioni del governo attuale di combattere il lavoro precario e irregolare». All’audizione dell’Ilo non ha partecipato il ministro Damiano, seppure convocato formalmente, ma Lea Battistoni, che al ministero è direttore generale del mercato del Lavoro. Dopo avere premesso che il nuovo esecutivo è in carica da troppo poco tempo per mostrare già i risultati delle proprie politiche, Battistoni ha rassicurato la Commissione spiegando che le richieste dei sindacati erano state prese in considerazione e che non c’è motivo di preoccuparsi per il mancato rispetto delle convenzioni internazionali da parte dell’Italia: «Questa discussione - ha detto - sembra appartenere al passato, a un altro governo».



'Tre anni e 4 mesi' è infatti l'incredibile sentenza di primo grado per estorsione di pummarole”, riferita a nove attivistidella rete dei 'Comitati per la IV settimana' (fra essi Mario Avoletto del lab. Ska, Francesco Caruso, Michele Franco e Terracciano Antonietta del movimento precari dellaRdb).
Eppure si è aperto questo incredibile procedimento giudiziario che arriva oggi alla sentenza di primo grado con la condanna per “estorsione aggravata dal numero di persone”. Come nel Processo per un'altra protesta contro il carovita, attuata il 6 novembre 2004 a Roma, sconcerta lÂ’assoluta sproporzione e la gratuità del reato ipotizzato e delle pene previste rispetto alle caratteristiche concrete delle azioni messe in campo!