PIETRO DI GENNARO

... one of the rest of us ... questo blog e' la piazza virtuale del disagio, delle rivendicazioni e delle proposte sindacali e politiche. Il luogo del ragionamento, delle idee e delle denunce per la difesa dei diritti e della dignita' dei lavoratori e dei cittadini.


firma la petizione online per ridare agli italiani la pensione retributiva
Caparezza Eroe
(storia di Luigi delle Bicocche)
le dimensioni del mio caos

Economia

Euribor

thinkdifferent
Video Beppe Scienza
Operaio informatico dalla prima metà degli anni 80’ ad oggi, è nato nel 1966 a Salerno. Dal 1999 è assistente tecnico presso il Dipartimento di Fisica “E.R. Caianiello†dell’Università degli Studi di Salerno. Da oltre 20 anni segue e lavora con passione su prodotti e tecnologie di Apple Computer, con particolare attenzione agli sviluppi dei sistemi informativi in ambito collaborativo di workgroup locale e geografico. Dal 1996 al 1999 collabora con il mensile “Applicando†(rivista specializzata di informatica per Macintosh) del gruppo editoriale JCE di Milano con articoli dedicati al networking (TCP/IP, ISDN e linee dedicate, FastEthernet, videoconferenza, Internet, etc...). Dal 1997 al 1999 è amministratore di sistema presso l’I.I.A.S.S (Istituto Internazionale per gli Alti Studi Scientifici) di Vietri sul Mare (SA). Dal 2004 è sindacalista delle RdB-CUB Pubblico Impiego. Interessandosi di diritto alla salute nel lavoro, nel 2006 si avvicina alle nanotecnologie aderendo alle campagne “ferramenta ambulante†e “ricerca imbavagliata†di Beppe Grillo che oggi critica sostenendo la necessità di ricerche pubbliche concorrenti contro ogni possibile conflitto d’interesse privato.
“L’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande sono gli orizzonti che si fondono nell’eccellenza della ricerca scientifica come limiti impropri che confinano ogni realtà tangibile, ogni progressoâ€.
Pietro Di Gennaro
“frammenti della mia vitaâ€



per un progetto di lavoro cooperativo

Appello per la Giustizia - Per De Magistris Forza Clementina

TuaPensione.it - Guida indipendente su TFR, pensione obbligatoria e complementare
Call me!
Non voglio dimostrare niente, voglio mostrare. Federico Fellini
blog italia, directory blog italiani

Archivio

oggi
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Links

AAMICI GRILLACCI di Salerno
AAMICI GRILLINI di salerno
ABOLIAMOLI.EU
ACQUA BENE COMUNE
ADDIO PIZZO
Alessandro Iacuelli
altalex
alternativa.it
ALTERNATIVEONLINE
ammazzatecitutti
ANSA.it
antonello-caporale
APRILEONLINE
ARMANDO ADOLGISO
articoli di petrus
Articoli di SIMONE GIULIANO
articolo21
ATTACITALIA
Beppe Grillo
BEPPE SCIENZA
BLOG ARCIERE
Blog di paoloborrello
BLOG Giovanna Nigris
BLOG pietroatzeni
blogazione
BlogAzione
BLOGGHETE
Blogging in a USA State of Mind
CALCOLO INTERESSI LEGALI
CALCOLO RIVALUTAZIONI
CAMORRA E CAMORRISTI
CANI SCIOLTI
CARLO BERTANI
carlogambesciametapolitics
CARMILLA
CARTA
CENTOMOVIMENTI
CENTRO PER LA RIFORMA DELLO STATO
CENTROCONSUMATORI
Chi cambia il mondo ?
chipsandsalsa
CINEMANDO
comedonchisciotte
COMMERCIO ETICO
COMUNE DI SALERNO
CONFINIZERO
CONFRONTI.NET
CONTRACAMORRA
contraddizione
controinformazione
controletruffe
CONTROPIANO
CORTE DEI CONTI
COSTITUZIONE ITALIANA
crisieconflitti1
cronologia della storia
CURRICULUM VITAE DI PETRUS
danieleluttazzi
Demon Hunter
Diario della crisi finanziaria
Diario.it
DIARIO7
Diego d'Andria
digitalepurpurea
DIRITTO ALL'AMBIENTE
DISINFORMATICO
DISINFORMAZIONE.IT
diveniremolteplice
effedieffe.com
Eguaglianza e liberta
Enrico Maria Milic e altri muloni
ERRE.INFO
Eugenio Benetazzo
Filosofia e i suoi eroi
FRONTIERA SINDACALE
FULL MOTION
Gazzetta Ufficiale
GENNARO CAROTENUTO
GIORDANO BRUNO
giorgiogaber
GIRODIVITE
GIULIETTO CHIESA
GIUSTIZIA SOCIALE di Giacomo Barnes
GOLEM L'INDISPENSABILE
GOVERNO ITALIANO
http://www.wallstreetitalia.com/
I SIGNORI DEL MONDO
icebergfinanza
identitaeuropea
IL CANNOCCHIALE
IL MANIFESTO
IL MATTINO
IL PAESE DELL'UTOPIA
il sale del mondo
ilbabbuino
ilsole24ore.com
immaginidistoria
INDULTOPOLI
informationguerrilla
INNOVARI
ITALIASUBITO
iustitia on line
jacopofo
Joe Tempesta
kilombo.org
L'altra TV possibile
l'economia per tutti
L'nformazione.campania.it
L'UNITA'
LA CONOSCENZA RENDE LIBERI
LA LOBBY DEGLI ULTIMI
La voce di Megaride
Laboratorio Diana
LARAGNATELADELGRILLO
lastoriasiamonoi
LAVOCE.INFO
LAVORO TRADITO
LEGGI IN CAMPANIA
Lettera a Vincenzo De Luca
LEVA DI ARCHIMEDE
Lezione di Democrazia in Mauritania
LIBERACITTADINANZA
LIBERALCAFE'
LiberAssociazione
liberazione.it
libreria baol
LIRATV SALERNO
Lothlorien
LUOGOCOMUNE
ma il cielo e' sempre piu' blu
Marco Travaglio
marcodellaluna.info
MEDICINADEMOCRATICA
MEGACHIP
MICROMEGA
mimuovofacciocose
Ministero degli Interni
mobbing-sisu.com
moltitudini
MOVISOL
NAPOLIONLINE
NAZIONE INDIANA
nonrassegnatastampa
NUVOLAROSSA
OLIVIERO BEHA
oltrenews.it
onorevole si dia un taglio
OSSERVATORIO SULLA LEGALITA'
PAGINE DI PETRUS
PANDEMIA
peacereporter
PENSIONE TRADITA
PIERO RICCA
Politica e Classe
Portale dei Diritti e del Lavoro Sociale
POSITANONEWS
prevenzione diario magazine
PROTEO - CESTES
provincia.salerno.it
Quando c'era Silvio...
RACCOLTA LETTERE TIPO
RADIORADICALE
RADIOSHERWOOD
RAINEWS24
RASSEGNA STAMPA CAMERA
RASSEGNA STAMPA GOVERNO
RASSEGNA STAMPA MINISTERO DELLA DIFESA
RASSEGNA STAMPA RDB
RASSEGNA STAMPA SENATO
RdB-CUB NAZIONALE
RdB-CUB Salerno
RdB-CUB Università di Salerno
regione.campania.it
repubblica.it
RETE28APRILE
Riforme Istituzionali
RINASCITA
RINO SANNA
RIPENSARE MARX
RIPENSAREMARX.IT
rossipaolo.net
sabinaguzzanti
Salerno Notizie
SANDRO RUOTOLO
SBILANCIAMOCI
SCENE DIGITALI
SENZANOME
SESSO SUBLIME
SIGNORAGGIO - G. Sandi
SIGNORAGGIO - S. Pascucci
SINISTRA CRITICA
SINISTRA DEMOCRATICA
SINISTRA EUROPEA
SOCIETA'CIVILE
SOLIDARIETA'
sosutenti
SOVRANITA' ALIMENTARE
SOVRANITA' MONETARIA
studimonetari
SVOLTE EPOCALI
TANGENTOPOLI - L'INTERVISTA
TELECOLORE Salerno
TELEMATICA PER LA PACE
THE HAND
the nolan
the ONE - U.N.O.
TRE EMERGENZE
TVOGGI SALERNO
UAAR
UTO
VOCE DELLA CAMPANIA
VOGLIOSCENDERE
Wallstreetrack
Wikipedia - l'enciclopedia libera!
www.contribuenti.it
zapatos
ZNET.IT

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte



mercoledì, 30 gennaio 2008

L'AFFARE DEI RIMBORSI ELETTORALI

AL VOTO !!! AL VOTO !!! AL VOTO !!!

UN EURO PER OGNI AVENTE DIRITTO AL VOTO

270 mln di Euro all'anno per 5 anni ai partiti, anche se il governo dura un mese...

Con il voto 300 milioni in più ai partiti


UN EURO PER OGNI AVENTE DIRITTO AL VOTO

Spesi 16 mila euro, incassati tre milioni I partiti e il business dei rimborsi elettorali

Continueremo a denunciarla e combatterla, come facciamo da più di trent’anni, dentro o fuori dal Parlamento


Legge 26 luglio 2002, n. 156

"Disposizioni in materia di rimborsi elettorali"

60° anniversario della morte di Mohandas Karamc hand Gandhi

gandhi«Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo»

Nel 60° anniversario della morte di Mohandas Karamc hand Gandhi RadioRadicale.it celebra la memoria del leader della nonviolenza ricordandone l'attualità.


martedì, 29 gennaio 2008

SALARI FERMI, PROFITTI E RENDITE ALLE STELLE


logo_rdb_cubQuello che era sotto gli occhi di tutti e che da anni abbiamo denunciato, oggi viene certificato dalla Banca d’Italia

Dal 2000 al 2006 il reddito netto delle famiglie dei lavoratori dipendenti è rimasto al palo, mentre crescevano i redditi degli autonomi e i profitti e mentre l’inflazione vera  falcidiava i salari sopratutto a causa dell’euro e dell’aumento spropositato dei servizi pubblici negli ultimi dieci anni: acqua + 61%, gas + 45%, trasporti urbani + 35%, rifiuti +43%, nonostante ci avessero assicurato che con le privatizzazioni, le liberalizzazioni e la concorrenza, avremmo avuto tariffe più basse.

Ai lavoratori dipendenti, i cui salari sono tassati ben più delle rendite finanziarie, unico caso in Europa, è stato rubato tutto, mentre per gli altri sono stati varati condoni fiscali a ripetizione, aiuti alle imprese, cunei fiscali oltre alla facoltà di sfruttare e precarizzare spregiudicatamente il lavoro.

Per anni i Governi di qualunque colore, la Confindustria, gli economisti ed i giornali hanno rivolto invettive contro l’ingordigia di lavoratori e pensionati, di chi chiedeva reddito per i disoccupati, poiché con le nostre pretese di una vita migliore impedivamo al sistema Italia di competere sul piano economico internazionale.

sveglia2008_smallCGIL CISL UIL ben volentieri si sono assoggettati al dominio del mercato e del profitto, permettendo con anni di concertazione, di tenere bassi i salari, di sorvolare sulla sicurezza sui posti di lavoro, sull’aumento dello sfruttamento, salvo poi versare lacrime di coccodrillo, a cui nessuno più crede, in occasione dei tragici eventi rappresentati dalle morti sul lavoro.
Anche negli ultimi contratti, rinnovati o in via di definizione, hanno continuato a chiedere cifre ridicole, tra gli 85 e i 115 euro, spalmati ben oltre i due anni di vigenza contrattuale, e senza alcun risarcimento adeguato per i periodi di vacanza contrattuale.

Ora tutti piangono sul fatto che i consumi sono bloccati, ma come dovrebbero crescere se la stragrande maggioranza delle famiglie ogni mese non arriva  neppure alla terza settimana?

La RdBCUB da anni denuncia questa situazione e si  batte per l’allineamento dei nostri salari a quelli degli altri paesi europei.
 
logo_rdb_cubDa 15 anni i lavoratori pagano il risanamento dei conti pubblici in attesa perenne di un secondo tempo, che non è mai arrivato, in cui si sarebbe dovuto beneficiare dei frutti dello sviluppo.

Oggi si vede chi sta in crisi e chi no, chi ha pagato il risanamento e chi ne ha goduto.

Ma occorre smettere di lamentarsi senza individuare i responsabili di questo stato di cose: i governi, di qualunque colore, piegati alle logiche dei poteri forti economici; gli imprenditori e le banche che hanno sperperato in azzardate speculazioni finanziarie i profitti realizzati sulla nostra pelle; i sindacati confederali, complici del sistema, che hanno assolto bene al compito di sfiancare con la politica dei redditi e la concertazione la forza e l’unità dei lavoratori.

Organizzati con noi

  • per veri aumenti contrattuali, contro le elemosine chieste da CGIL CISL UIL
  • per l’introduzione di un meccanismo automatico di rivalutazione dei salari e delle pensioni
  • per la sicurezza sui posti di lavoro
  • per una vera democrazia sindacale che tolga il monopolio della rappresentanza a chi non sa più difendere  gli interessi dei lavoratori
 
domenica, 27 gennaio 2008

IO STO CON DE MAGISTRIS

demagistrisMi colpì molto una sua frase detta in TV molto tempo fa che denunciava come in questo nostro paese fosse "criminalizzato" e "combattuto" finanche un

SANO CONFLITTO SOCIALE !!!

quello che segue è l'ultimo brano della sua lettera di dimissione dall'Associazione Nazione Magistrati


[...] La lotta per i diritti è dura e forse lo sarà sempre di più nei prossimi mesi: nelle istituzioni e nel Paese vi sono ancora, però, energie e valori, anche importanti. Si deve costruire una rete di rapporti - fondata sui valori di libertà, uguaglianza e fratellanza - che impedisca all'Italia di crollare definitivamente proprio sul terreno fondamentale dei diritti e della giustizia. E' il momento che ognuno faccia qualcosa - in questa devastante deriva etica e pericoloso decadimento dei valori - divenendo protagonista per contribuire al bene della collettività e del prossimo, non lasciando l'Italia nelle mani di manigoldi, affaristi e faccendieri.”

martedì, 22 gennaio 2008

Surreale dibattito sulla politica dei redditi all'Università di Salerno


Presentazione al libro di Antonio Foccillo
“LA POLITICA DEI REDDITI: UTOPIA, MITO O REALTA’?”
Lunedì 21 gennaio 2008 – ore 10.00 - Aula delle Lauree, Facoltà di Ingegneria
 
Introduce Raimondo Pasquino - Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Salerno - Presenta Luigi Nicolais - Ministro per l’Innovazione tecnologica e per la Pubblica Amministrazione - Intervengono, con l’autore Daniela Valentino - Preside della Facoltà di Economia - Sergio Destefanis - Ordinario di Economia politica


sveglia2008_smallLA POLITICA DEI REDDITI NON PUO' ESSERE
AFFIDATAAD UN INNO ALLA SPERANZA


Mai ci saremmo aspettati un’inno alla speranza come conclusione della presentazione di un libro di un dirigente nazionale UIL sulla Politica dei redditi in Italia dal 1962 ad oggi. Almenoché di non ammettere la completa clericalizzazione della scienza economica che fa del dibattito accademico una liturgia tra prelati che si affidano alla speranza come possibilità di nascondere la sconfitta ormai storica della concertazione confederale protagonista anche del Protocollo sulla Politica dei Redditi del 1993. Il rispetto che ci sentiamo di dovere  ai relatori  per i loro fondamentali ruoli ed incarichi istituzionali che vanno dal Ministero, al Rettorato, dalla Presidenza di Facoltà  all’Ordinariato di Economia Politica, stride con la più ampia ed oggettiva visione del crollo del potere reddituale dei lavoratori e pensionati italiani. Le macerie che ci circondano in termini di salari (non solo quelli precari), di potere d’acquisto e di reddito differito dato come servizi sociali ai cittadini, sono dati incontrovertibili che senza tema di smentita dimostrano il completo fallimento della politica sindacale confederale che però, ribaltandone il punta di vista, diventa il successo di quella parte minoritaria di società che ha spaventosamente aumentato ricchezza, benessere finanziario, rendita di posizione e potere contrattuale. Abbattere il costo e le sicurezze del lavoro portando sinergicamente la precarietà dei giovani (e sempre più ex giovani) all’insostenibilità esistenziale, è solo uno dei tanti effetti collaterali di una politica sindacale scellerata di chi ha palesemente cambiato la sua funzione di parte sociale stonando sempre più verso la concertazione di governo delle amministrazioni, delle imprese e dell’intero paese. L’accelerazione dei processi di destrutturazione della Pubblica Amministrazione, attraverso processi (già avviati) di privatizzazione ed esternalizzazione dei servizi, accorpamento di Enti e soppressione di funzioni, chiusura di uffici periferici, produce nell’immediato la perdita di posti di lavoro con gravi ripercussioni sui dipendenti in termini di mobilità e in prospettiva la riduzione o il taglio di servizi sociali prima garantiti ai cittadini. Il governo e Cgil, Cisl e Uil si stanno accordando per spostare il peso contrattuale verso il secondo livello (quello integrativo) aumentando da due a tre gli anni di vigenza dei contratti che, in assenza di un meccanismo automatico di adeguamento delle retribuzioni, ridurranno in povertà chiunque abbia un rapporto di lavoro dipendente, peggio se pubblico. Nell’omelia accademica cui abbiamo assistito oggi, abbiamo riscontrato poche connessioni con la realtà che vivono i lavoratori sulla loro pelle. In conclusione il libro presentato, a detta dell’autore, deve essere aggiornato con il Protocollo su previdenza, lavoro e welfare del 23 luglio 2007 che come tutti sanno (tra le altre cose) aumenta i lavoro straordinario a scapito dell’occupazione e rinnova precarietà nonché il taglio delle pensioni nei prossimi decenni. Di questo passo, non c’è speranza, altro che speranza.


domenica, 20 gennaio 2008

I RIFIUTI NON SONO LA CAUSA MA LACONSEGUENZA


[...] Per quanto riguarda i rifiuti, in Campania come altrove, la questione è, paradossalmente, semplice e banale ma di grande rigidità per quanto riguarda i suoi immediati effetti sulle condizioni di vita delle popolazioni. Oggi si produce troppa immondizia, al di là di ogni ragionevole necessità umana*. La quantità prodotta è tale da rendere praticamente impossibile un suo smaltimento e riciclaggio che la reimmetta nel ciclo biologico facendola diventare una risorsa invece che una piaga velenosa e distruttiva. Questo accade percheÌ la produzione di beni materiali non viene effettuata, se non come effetto secondario, per soddisfare i bisogni umani, bensì per alimentare, a dismisura, i profitti e la riperpetuazione del dominio del capitale. Ciò impone un aumento continuo della produzione ed un incessante rinnovo dei beni prodotti, che alimenta in maniera esponenziale ed incontrollabile la produzione di merci (spesso inutili), di rifiuti ed il loro crescente quoziente di tossicità. L’anarchia della produzione capitalistica, fondata sulla legge del profitto, pervade, in forme rovinose, tutti gli aspetti della vita e sta, rapidamente, stravolgendo in senso distruttivo la natura, e l’intera esistenza dell’uomo. Nell’Occidente capitalistico ma anche nelle devastate periferie del Sud del mondo, seppure con modalità ed accentuazioni differenti, questa situazione già colpisce e penalizza, in maniera spaventosa, enormi masse di individui, le loro condizioni di vita e di riproduzione sociale.
NOTE
Le lotte contro l’emergenza rifiuti vanno collocate nel solco generale del movimento sociale contro gli effetti della mondializzazione capitalistica; e sono parte della battaglia in difesa della vita della specie umana che può assumere quei tratti forti e distintivi utili allo sviluppo ed alla diffusione della critica serrata e materiale allo stato di cose presenti.

*Le statistiche ufficiali ci dicono che per ogni aumento dell’1% del Prodotto Interno Lordo di una nazione, la sua produzione di rifiuti cresce almeno del 2% e che la stragrande maggioranza dei rifiuti di un paese ricco sono rifiuti industriali. Per le imprese, nell’ambito della accresciuta competizione globale, le spese necessarie alle bonifiche ed agli smaltimenti “regolari” sono sempre più una voce intollerabile per i propri bilanci. Ecco perchè, anche alcune multinazionali ricorrono agli smaltimenti “illegali” in sodalizio con le mafie e le organizzazioni criminali. Per le famiglie dei ceti popolari, invece, il continuo aumento dei costi della Tassa sui Rifiuti costituisce una costante delle politiche sociali delle varie Amministrazioni.

SCARICA L'INTERO VOLANTONE SPECIALE SULL'EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA

SARDONE & C. - il disastro ambientale della periferia salernitana tra presente e futuro


napoli1

giovedì, 17 gennaio 2008

... sulla munnezza, informarsi si puo' !!! anzi, si deve !!!

 
Brescia: l'inceneritore modello - video -

Video lezione sul ciclo integrato alternativo ad inceneritori e mega discariche:
riduzione, raccolta porta a porta, compostaggio, trattamento meccanico biologico "a freddo".
 
Intervista a Paul Connett
massimo esperto mondiale di gestione rifiuti e tecniche di incenerimento.
 
Il metodo MBT l’alternativa agli inceneritori
Come funzione il trattamento a freddo dei rifiuti.
 
Incenerire è un po' morire di Guido Viale
L'inceneritore è una macchina due volte tossica. In primo luogo è tossica perché rilascia scorie pericolose che vanno sotterrate in discariche ad hoc, mentre il resto (quattro quinti) se ne va in fumo.
 
Pianura (Napoli) - Cronaca dal presidio permanente di Pianura
La cronaca dalla voce di Antonio Musella – Insurgencia (Napoli).


16 gennaio 2008 - Ansa

RIFIUTI: CUB PROCLAMA PER VENERDÌ SCIOPERO GENERALE

(ANSA) - NAPOLI - L'emergenza rifiuti in Campania «ha raggiunto livelli di guardia preoccupanti per la salute pubblica e per i gravissimi rischi ai quali vengono esposti i lavoratori» per questo motivo il Coordinamento unitario di base «dopo il riuscito presidio di venerdì scorso al Ministero dell'Ambiente, ha proclamato per l'intera giornata di venerdì lo sciopero generale della Campania». Con lo sciopero, si legge in una nota, si «rivendica la bonifica ambientale e sanitaria del territorio; l'avvio della raccolta differenziata in maniera seria e non in forme strumentali e propagandistiche; un piano per il lavoro, incardinato alla salvaguardia dell'ambiente, che assicuri stabilità occupazionale ai lavoratori dei consorzi di bacino, delle società miste, del progetto I.SO.LA. e degli addetti ai Lavori Socialmente Utili». «Insieme alla Rete Campana Salute/Ambiente, ai comitati di Pianura, ai centri sociali e al sindacalismo di base, la CUB ha indetto per la stessa giornata del 18 una corteo regionale a Napoli, che partirà alle 10.30 da Piazza Mancini per raggiungere la Prefettura».

****

IL BOOMERANG DEL SINDACO DE LUCA
salernobella2
come abbiamo sentito sulla TV nazionale RAI1 da Vespa e come viene riportato in un comunicato stampa del Comune di Salerno, il Sindaco De Luca invoca i CIP6 per rendere economicamente sostenibile l'affare/soluzione della termovalorizzazione ...  esattamente questo è il testo :


[...]
Da un preliminare esame sulla fattibilità economica dell'opera, mi è stata rappresentata la necessità, per la sostenibilità dell'intervento, di poter beneficiare degli incentivi CIP6 da parte del soggetto gestore dell'mpianto.
Infatti, i ricavi derivanti dalla vendita dell'energia elettrica, prodotta dall'attività di recupero energetico dei rifiuti trattati, rappresentano una rilevante voce del bilancio economico dell'intervento.
[...]

luminoso come il sole: non c'e' bisogno di spiegare altro ... o no ?
mercoledì, 16 gennaio 2008

STIPENDI E SPAZZATURA


ministeri5Gli stipendi sono troppo bassi. Questo è il sunto di una lunga ed approfondita analisi svolta da CGIL-CISL-UIL, anche tramite l'utilizzo di importanti professionalità di cui sono dotati i centri studi dei sindacati concertativi (con un ulteriore investimento in ricerca, forse, presto scopriranno che anche le pensioni sono, e sempre più saranno grazie agli ultimi accordi che hanno firmato, ben sotto la soglia di dignità).

E' un'emergenza, un po' come quella della “munnezza” campana, presentata quasi come una calamità naturale e come tale improvvisa ed imprevedibile. Per anni i rifiuti per le strade sono stati forse considerati da politici ed amministratori strapagati una variopinta opera neorealistica.

Per i nostri stipendi non è diverso. Anni di accordi spazzatura dei sindacalisti concertativi hanno riempito i nostri contratti di rifiuti ed hanno determinato una situazione ormai insostenibile. CIGL-CISL-UIL devono al più presto ripulire e, soprattutto, ripulirsi davanti agli occhi della comunità, perché ormai il cattivo odore iniziano a sentirlo ovunque.

L'immondizia, lo dicono tutti, è un business, un affare che rende assai, anche in campo lavoristico. Lo smaltimento è un'opera di immagine che può portare i suoi frutti. Ma è solo un'operazione di facciata.

Non ci dicono quali siano le cause dell'emergenza. E' successo tutto quasi per caso (è bastato distrarsi per una quindicina di anni...).

Non dipende dagli accordi che hanno firmato nel 1992/1993 per abolire l'automatica indicizzazione dei salari;

Non dipende dai contratti che promuovono inseguendo la produttività e mortificando le retribuzioni;

Non deriva dai numerosi accordi, ai quali mai si sottraggono, sulla politica economica, che hanno via via diminuito il peso del reddito da lavoro sul reddito nazionale determinando altresì una redistribuzione a favore dei redditi più elevati e delle imprese.

Eppure, questa è tutta spazzatura che certo non aiuta la condizione lavorativa.

L'impressione è che si tratti solo di una limitata opera di riciclo. Limitata a riciclare i citati sindacati, mentre la società inizia ad esprimere nuove istanze più rappresentative dei propri interessi. Lo abbiamo già visto con il lavoro flessibile: prima firmano gli accordi di fine anni Novanta, che hanno privato di prospettive e serenità un'intera generazione di lavoratori, poi, dopo 10 anni, CGIL-CISL-UIL scoprono l'esistenza della precarietà.

Hanno cavalcato la protesta e scavalcato le proposte di chi da sempre combatte veramente la precarietà.

Non c'è da meravigliarsi che le soluzioni siano state estemporanee e molto parziali (il protocollo sul welfare ha confermato l'impianto Treu-Biagi-Maroni).

Scriveva Tolstoj:  "Siedo sulla schiena di un uomo, soffocandolo, costringendolo a portarmi. E intanto cerco di convincere me e gli altri che sono pieno di compassione per lui e desidero di migliorare la sua sorte con ogni mezzo possibile. Tranne che scendendo dalla sua schiena".

Ogni riferimento ai sindacati concertativi è puramente ...causale.

RdB/CUB - Università

domenica, 13 gennaio 2008

NON E' QUESTA LA STRADA


in genere siete voi cittadini che prendete carta e penna per scrivere e raccontare ciò che vi capita in tema di salute e/o di buona e malasanità.

Questa volta invece sono dei medici che vi scrivono, nella speranza di suscitare dibattito e attenzione su temi che ci accomunano e che ci riguardano tutti da vicino perché toccano tasti intimi e profondi: la salute, la malattia ed in particolare la lotta contro il cancro.

j0321062L' idea di scrivervi è nata dopo la lettura di una lettera comparsa il 18 dic. sulla prima pagina de La Repubblica. Si tratta di un giovane uomo che racconta la sua odissea contro il cancro, incontrato all' età di soli 8 anni e si rivolge al più noto degli oncologi italiani con domande che non possono lasciarci indifferenti: "Perché la chemio mi nega la vita... ci dica Prof. come stanno le cose... Perché non è giusto fare tutti i giorni a pugni con la vita. Perché non è giusto che chi ama la vita non riesca mai ad incontrarla. Perché non è giusto che un bambino di 8 anni desideri morire"

Questa lettera ci ha profondamente colpito e diciamo pure che le sue inquietanti domande ci hanno lasciato sgomenti, anche perché sono le stesse domande che anche noi -- e non solo da ora - ci facciamo e che, evidentemente, stanno ormai affiorando nel comune sentire. Il noto oncologo non ha mancato di rispondere con il consueto garbo ed ottimismo, ma la risposta non ci convince: essa
esprime solo un aspetto del problema, una faccia della medaglia, l'idea cioè che con la ricerca e con terapie sempre più personalizzate, intelligenti ed innovative si possa arrivare a debellare questa malattia. Anche noi siamo medici, molti di noi oncologi, ma, purtroppo, ci siamo da tempo convinti che non sia così.

L' avere puntato tutto su una Medicina sempre più tecnologica, orientata pressoché esclusivamente alla cura, ma sempre più lontana dalla ricerca delle vere cause delle malattie - la cui origine sembra quasi non interessare più a nessuno --  non ci porterà alla meta perché, a nostro avviso, non è questa la strada. Se prestate attenzione, anche solo per un attimo, vi accorgerete che da nessuna parte si pone l' accento sul non contrarre il cancro e quando lo si fa tutta l' attenzione è volta allo stile di vita personale che certo è importante ma che da solo, per quanto salutisti si possa essere, non può certo proteggerci totalmente dal rischio. Non ci chiediamo più il perché ci si ammala e perché ciò accada sempre più in giovane età (dai dati di Lancet il cancro nell'
infanzia negli ultimi 30 anni è aumentato in media dell' 1% annuo).

Sembra ormai essere diventato socialmente accettabile l'ammalarsi di cancro, quasi che questo fosse l' ineluttabile prezzo che il nostro tempo deve pagare al " progresso". Sembra che abbiamo dimenticato che la Medicina ha registrato i suoi più grandi successi quando determinate patologie sono state debellate o si sono drasticamente ridotte perché si è inciso sulle loro cause: perché abbiamo rinunciato ad essere altrettanto ambiziosi nei confronti del cancro?

j0321042Le parole di Lorenzo Tomatis forse potranno meglio esprimere questo concetto: Tomatis la chiamava: "la Grande Distrazione" ... "una follia riduzionista sembrava essersi impossessata della mente di gran parte dei ricercatori"... "ogni laboratorio doveva scegliersi ... il suo gene"; ma il ricercatore va a caccia della proteina alterata, senza più domandarsi il perché di quel danno....

Lorenzo Tomatis: questa è
una buona occasione per ricordare questo grande ricercatore e scienziato nel cui insegnamento e pensiero tutti noi ci riconosciamo e che rappresenta l' altra faccia della Scienza e della Medicina, quella che da sempre è schierata, senza ambiguità alcuna, a difesa della salute e della dignità dell' uomo. Lorenzo Tomatis è sconosciuto al grande pubblico, non ha avuto gli onori dei media, ma ha dedicato tutta la sua vita - incontrando inaudite difficoltà - alla identificazione e classificazione degli agenti oncogeni e forse oggi non leggeremmo le amare parole del lettore se la strada indicata da Tomatis fosse stata seguita.

Tomatis infatti si è sempre strenuamente battuto per la
Prevenzione Primaria, ovvero per la tutela della Salute Pubblica attraverso la riduzione della esposizione (ambientale, professionale ed in qualsivoglia altra forma) a sostanze tossiche cancerogene o comunque nocive per la salute umana che - come lui diceva - non smettono di essere tali una volta che escono dalle fabbriche o sotto latitudini diverse.

Tomatis stesso definì la Prevenzione Primaria del cancro come
una "corsa ad ostacoli, in cui l'identificazione di un agente fisico o chimico come cancerogeno viene troppo spesso visto con scetticismo se non con aperta ostilità; alcune sostanze sono ritenute cancerogene in alcuni paesi e non in altri e quando riconosciute i limiti consentiti variano da paese a paese, come se il loro effetto cancerogeno potesse modificarsi passando i confini" e tutto ciò anche se solo la Prevenzione Primaria è in grado di difendere tutti : ricchi e poveri, giovani ed anziani.

Ecco, questa lettera ci dà l'occasione di fare una profonda riflessione e di recitare anche un "mea culpa". Abbiamo inquinato irrimediabilmente l'ambiente che ci circonda ed oggi sostanze chimiche pericolose si ritrovano costantemente nel sangue del cordone ombelicale dei neonati. Abbiamo spostato tutta l'attenzione sullo stile di vita personale e questo ci ha colpevolmente e progressivamente "distratto" dal ruolo che agenti fisici, materiali estratti dai loro reservoirs naturali, sostanze chimiche di sintesi, esercitano sulla salute anche a dosi basse o bassissime. Abbiamo tutt'al più analizzato l'azione di singoli agenti, ritagliando per ciascuno di essi un ruolo su misura per singole, rare patologie (pensiamo all' angiosarcoma epatico per il cloruro di vinile monomero o alla leucemia per il benzene), ma abbiamo trascurato il fatto che spesso un agente oncogeno è un cancerogeno pluripotente e multiorgano.

Abbiamo sottaciuto le interazioni e gli effetti sinergici
che si producono; spesso non ritenendo sufficienti anche fondati sospetti - quasi che un veleno non fosse mai abbastanza "veleno" - per giustificare delle misure di prudenza che pure avrebbero potuto preservare la Salute Pubblica. Abbiamo dimenticato che identificare erroneamente un "falso positivo" e quindi adottare misure restrittive, ha ben minori conseguenze del contrario, ovvero trascurare misure preventive in presenza di un "falso negativo". Per non parlare infine dei troppi esempi in cui ricercatori e scienziati acquiescenti, condizionati sempre più dagli interessi economici delle grandi corporation, hanno prodotto risultati ambigui e confondenti in modo da rimandare ogni misura di prevenzione, molto più attenti a non ridurre i profitti di chi comanda piuttosto che a proteggere la salute di tutti.

j0309621Si, cari cittadini, come medici e come oncologi vi diciamo che nella lotta contro il cancro abbiamo confuso i termini della questione, abbiamo identificato il termine "prevenzione" con la "diagnosi precoce" ed imboccando una strada a senso unico, quella della sola terapia, abbiamo identificato il successo della cura con la cronicizzazione della malattia e non con la sua scomparsa.

Non è questa la strada: la Storia della Medicina è lastricata da disastri annunciati, ricordiamoci che i guasti all' ambiente e alla salute crescono più in fretta di quanto è la nostra capacità di identificarli e correggerli e quanto più ci intestardiamo nel percorrere questa unica via, più il prezzo che pagheremo -- e che soprattutto faremo pagare ai nostri figli- sarà inaudito.

E' veramente venuto il
momento per tutti i medici, gli uomini di scienza e per tutte le persone di buona volontà di assumere le proprie responsabilità. Difendiamo non con le parole, ma con i fatti, l'ambiente, rimettiamo la Salute al primo posto anche per non essere accusati, un domani, di non aver fatto abbastanza per difendere un bene che la nostra stessa Costituzione ci riconosce come un diritto.

Cambiamo rotta, usiamo prudenza,
riscopriamo il principio di precauzione e di responsabilità, imbocchiamo la strada che Lorenzo Tomatis ci ha, per tutta la sua vita, instacabilmente indicato:

 "adottare il principio di precauzione
e quello di responsabilità significa anche accettare il dovere di informare, impedire l' occultamento di informazioni su possibili rischi, evitare che si consideri l' intera specie umana come un insieme di cavie sulle quali sperimentare tutto quanto è in grado di inventare il progresso tecnologico.Portato alle sue conseguenze ultime il principio di Precauzione esprime la volontà di riacquistare il diritto alla definizione dei fini, riguarda quindi un ambito che oltre ad abbracciare quello della sicurezza sanitaria, alimentare, ambientale, abbraccia anche il territorio della bioetica. Invece di accettare una società che sta diventando sempre meno democratica, in cui le scelte sfuggono ormai completamente agli individui e domina il principio della crescita economica ad ogni costo, si può pensare ad uno sviluppo che si attui sui principi di Precauzione e Responsabilità, dando priorità alla qualità della vita e all'equità sociale e ponendo il mantenimento della Salute al di sopra dell'interesse economico".
venerdì, 04 gennaio 2008

Il greggio a 100 e il cretino globale

j0315566E' stato un «trader» del Nymex (New York Mercantile Exchange) a portare il greggio oltre la soglia psicologica dei 100 dollari a barile. [...]

[...] In questa sfilata di cretini planetari non dobbiamo dimenticare i sindacati italioti, che - da quando Napolitano ha scoperto che c'è il carovita - minacciano lo sciopero generale per aumentare i salari, tutti quanti: come fare sciopero per l'alta marea, ma non è qui il punto.
E' come se CGIL CISL UIL fossero sbarcati da Marte due giorni fa, e non avessero invece partecipato da decenni a tutti i negoziati con Confindustria e governo, in base ai quali i salari nostri sono i più bassi d'Europa.
Con l'accordo collusivo dei sindacati cosiddetti «dei lavoratori». Sono furbetti locali, ma la loro cretineria sta nel credere di riuscire, anche stavolta, a darcela a bere. O avranno ragione loro? In questo caso, i super-cretini siamo noi.

postato da: pietrodigennaro alle ore 18:16 | link |