PIETRO DI GENNARO

... one of the rest of us ... questo blog e' la piazza virtuale del disagio, delle rivendicazioni e delle proposte sindacali e politiche. Il luogo del ragionamento, delle idee e delle denunce per la difesa dei diritti e della dignita' dei lavoratori e dei cittadini.


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Operaio informatico dalla prima metà degli anni 80’ ad oggi, è nato nel 1966 a Salerno. Dal 1999 è assistente tecnico presso il Dipartimento di Fisica “E.R. Caianiello” dell’Università degli Studi di Salerno. Da oltre 20 anni segue e lavora con passione su prodotti e tecnologie di Apple Computer, con particolare attenzione agli sviluppi dei sistemi informativi in ambito collaborativo di workgroup locale e geografico. Dal 1996 al 1999 collabora con il mensile “Applicando” (rivista specializzata di informatica per Macintosh) del gruppo editoriale JCE di Milano con articoli dedicati al networking (TCP/IP, ISDN e linee dedicate, FastEthernet, videoconferenza, Internet, etc...). Dal 1997 al 1999 è amministratore di sistema presso l’I.I.A.S.S (Istituto Internazionale per gli Alti Studi Scientifici) di Vietri sul Mare (SA). Dal 2004 è sindacalista delle RdB-CUB Pubblico Impiego. Interessandosi di diritto alla salute nel lavoro, nel 2006 si avvicina alle nanotecnologie aderendo alle campagne “ferramenta ambulante” e “ricerca imbavagliata” di Beppe Grillo che oggi critica sostenendo la necessità di ricerche pubbliche concorrenti contro ogni possibile conflitto d’interesse privato.
“L’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande sono gli orizzonti che si fondono nell’eccellenza della ricerca scientifica come limiti impropri che confinano ogni realtà tangibile, ogni progresso”.
Pietro Di Gennaro
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domenica, 30 marzo 2008

SCIOPERO DEI PRECARI

     
sprecarioVENERDI 4 APRILE 2008

SCIOPERO e manifestazioni locali

di tutti i PRECARI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

L’applicazione di quanto previsto dall’ultima Finanziaria sta producendo un vero e proprio massacro di tutti quei lavoratori precari che non sono già stati inseriti in processi di stabilizzazione.

Migliaia sono i tempo determinato, co.co.co., interinali ai quali è stato già intimato il licenziamento. Ancora una volta si cerca di eliminare il precariato nel modo più semplice: eliminando i precari.

In campagna elettorale tutti si riempiono la bocca sul tema della precarietà, chi  propone una manciata di soldi come ammortizzatore e chi invita i precari a ricercarsi un coniuge ben sistemato, insomma nessuna risposta credibile alle giuste aspettative di migliaia di lavoratori precari che non riescono a vedere una luce al fondo del tunnel. Attraverso la mobilitazione e le pressioni attuate durante la discussione del decreto “milleproroghe”, le RdB-CUB hanno ottenuto da parte del Ministero della Funzione Pubblica l’emanazione della circolare che fa salvi dai licenziamenti selvaggi i precari degli asili e scuole d’infanzia e gli interinali. MA NON BASTA!

Intanto grazie alla Finanziaria le Amministrazioni continuano a licenziare, sostituendo i lavoratori precari con altri precari o avviando ulteriori processi di esternalizzazione dei servizi, creando così aumento dei costi e ulteriori sacche di precariato.

Per rispondere a queste manovre è necessario rilanciare in ogni luogo di lavoro, in ogni territorio la mobilitazione dei lavoratori precari, perché solo attraverso la mobilitazione e la lotta sarà possibile condizionare le decisioni che nei prossimi mesi i Governi locali (con i piani di stabilizzazione) e il futuro nuovo Governo Nazionale (con il DPCM e con il prossimo DPEF) prenderanno circa il futuro di migliaia di precari del Pubblico Impiego.

Con lo Sciopero nazionale del 4 Aprile di tutti i precari del P.I. e con le manifestazioni che si terranno nelle principali città italiane le RdB/CUB intendono rilanciare la mobilitazione in vista dei prossimi appuntamenti e chiedere con forza:

•    la disapplicazione nei confronti di tutti i lavoratori precari attualmente in servizio delle previsioni contenute nei commi 76, 78 e sgg. dell’art.3 della legge 24 dicembre 2007, n.244 relative alla riduzione degli incarichi flessibili e ai co.co.co.
•    l’attivazione immediata dei tavoli di confronto con le Amministrazioni Locali  il Ministero della Funzione Pubblica che coinvolgano i sindacati che realmente si sono battuti in questi anni contro la precarietà e affrontino realmente, con soluzioni concrete e per tutti, le tematiche relative alla proroga e stabilizzazione (piani di stabilizzazione e DPCM).
•    l’assunzione a tempo indeterminato di tutto il personale precario LSU-LPU, Co.Co.Co., Contratto a progetto, partita iva, Interinali (in somministrazione), C.f.l. (contratti formazione lavoro), Tempo determinato, lavoratori precari della scuola, Titolari di assegni di ricerca o similari alle dipendenze delle Università o degli Enti pubblici di ricerca, Cantieristi, e i Dipendenti di ditte e coop. appaltatrici o gestori dei servizi esternalizzati;
•    la reinternalizzazione dei servizi esternalizzati e dei dipendenti delle ditte e società appaltatrici

contro ogni licenziamento e per la proroga di tutti i contratti precari scaduti e/o in scadenza

LA MOBILITAZIONE CONTINUA ! !

ASSUNTI TUTTI, ASSUNTI SUBITO, ASSUNTI DAVVERO

In Campania è indetto presso la  RAI di via Marconi alle ore 10.00
 presidio di protesta con conferenza stampa e assemblea
“precaria” all’aperto


logo_rdb_cub

Rappresentanze Sindacali di Base Pubblico Impiego
 Confederazione Unitaria di Base
Via dell'Aeroporto, 129 - 00175 - tel. 06/762821 - Fax 06/7628233
 sito www.rdbcub.itinfo@assuntidavvero.rdbcub.it




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sabato, 29 marzo 2008

... sara' ...

... sara' comunque inutile legittimare con il voto il nostro prossimo "porcellum" di serve nominate ?

aula...una cosa sono i programmi, un'altra le vere intenzioni. Sarà utile votare e non votare per l'oligarchia PD-PDL perchè è troppo facile prevedere la "grande intesa" per governare contro le "condannate" opposizioni che guarda caso sono quelle comunque e sempre più vicine ai diritti delle masse popolari ma più lontane dall'effettivo potere di modificarne il destino perchè nel corso degli anni i loro "rappresentanti" nella loro "istituzionalizzazione", uno dopo l'altro, passano la frontiera schierandosi con le ragioni dello stato borghese votato ai privilegi e al profitto dei pochi eletti a guidare le vicende della nazione, dell'europa, del mondo. Non avremmo, diversamente, la grande contraddizione nelle prime tre cariche dello stato con un comunista e due sindacalisti mentre la qualita' e la quantità di reddito (salariale e sociale) delle masse regredisce (negli ultimi decenni) stabilmente in modo inesorabile insieme a tutti gli spazi di reale democrazia di rappresentanza e di partecipazione. Si è passati da certezze e vere speranze di miglioramento generale all'oggettiva, certificata, estesa, diffusa e confermata, condizione precaria dell'esistente e del futuro senza futuro prevedibile. Di previsto e quantificabile c'è la monetizzazione e finanziarizzazione dei tagli agli anticorpi del welfare che sono l'unica e vera difesa della sostenibilità sociale della massa. E allora, forse l'unico vero voto utile potrebbe essere quello di alimentare le barriere al virus o tumore del capitalismo, anche se tali barriere sono ormai sempre più fragilmente incrinate da percorsi troppo personalistici per essere veramente credibili. L'unica prospettiva reale sta nell'emancipazione dei lavoratori e dei cittadini se smettessero di subire e delegare il loro quotidiano alzando il livello di controllo e partecipazione in ogni organizzazione che li raggiunge attraverso la propaganda che ognuno "sarebbe" tenuto ad approfondire "criticamente" oltre le parole e oltre l'immagine "mediata" della facciata organizzativa. Combattere la propaganda dell'effimero ma  travolgente consumismo (culturale e del divertimento) rimane arduo e difficile anche e soprattutto dentro le campagne elettorali che, paradosso intrinseco, muovono più "lavoro" (dei bisognosi) che confronto "politico" sui programmi e sulle concrete possibilità di invertire la disgregazione sociale. Il disimpegno alimenta il consumo stratificandosi in eserciti di schiavi senza coscienza collettiva oltre le classi e dentro la materializzazione estrema della solitaria impotenza/volontà del singolo. Un voto inutile a prescindere, foss'anche l'astensione di protesta o di schifo osannante? Un diritto/dovere civico ormai solo illusione democratica di partecipazione che nell'ignoranza voluta e professata in ogni rito mediatico, si nutre solo di appartenenza/sudditanza per risolvere i bisogni primari sempre meno garantiti e ormai di fatto cancellati dalla disponibilità futura delle nuove generazioni. Su questo, è emblematica la CANCELLAZIONE della "pensione retributiva" come responsabilità politica di garantire una vecchiaia dignitosa oltre al riconoscimento del "lavoro" come "creatore" di ricchezza sociale e di PIL. La massa come rendita finanziaria non come collettività di individui custodi di diritti fondamentali (la pensione retributiva solo uno dei tanti).


sole_24ore_pensione_smallPer il sole 24ORE ...
addirittura la "pensione retributiva" e' un REGALO !!!
!!! disgustoso !!!


firma la petizione di lavorotradito.it


molto significativo anche l'articolo su Le Monde diplomatique del 14 marzo a pag. 15

 - Crisi finanziarie, lezioni che non si imparano mai -
di FRÉDÉRIC LORDON

"[...] Per fortuna, anche in questo caso, abbiamo l'esempio delle economie anglosassoni, che hanno avuto la brillante idea di cancellare i sistemi pensionistici su base retributiva, per catturare enormi masse di risparmio salariale immesse sui mercati attraverso i fondi pensione. [...] "

ho guardato i programmi elettorali su questa tema...


Destra

La Destra ritiene sia indispensabile introdurre un nuovo meccanismo di rivalutazione automatica delle pensioni basato su dati reali.
- ZERO !!!




 
 
 

 - ZERO !!!




 
PD[...] incentivi ai lavoratori che prolungano il lavoro oltre l’età pensionabile (sopravvalutazione del tempo di lavoro ai fini della pensione, abolizione del divieto di cumulo fra retribuzione e pensione), part-time misto a pensione. [...] Partecipazione finanziaria. Si può "affiancare" al risparmio individuale, gestito da investitori istituzionali, un mercato di capitali "da lavoro dipendente", con l'azionariato dei dipendenti e un più forte ruolo dei fondi pensione promossi dalla contrattazione collettiva. - PEGGIO DI ZERO !!!
 
 



 
 
 
 
 
 
SA
Pensiamo anche alle pensioni future, a quei milioni di ragazze e ragazzi che, a causa della precarietà e del calcolo contributivo, non avranno una pensione dignitosa, tale da garantire una vecchiaia autonoma.Proponiamo un intervento legislativo che assicuri effettivamente una pensione netta, pari ad almeno il 65% dell’ultima retribuzione. 65%  - POCO PIU' DI ZERO !!!

 
SC Dopo venti anni di massacro delle pensioni è ora di ritornare a un sistema pubblico che garantisca il futuro dei lavoratori, che abbatta il potere delle assicurazioni private che non si faccia intrappolare dai fondi pensione. Serve un sistema pubblico – quello esistente è perfettamente in equilibrio se fosse ripulito dal peso dell’assistenza sociale – sotto il controllo dei lavoratori, con sistema a ripartizione e con metodo retributivo (pensione commisurata agli ultimi stipendi), per impedire le nuove povertà e assicurare una vecchiaia dignitosa.


SINISTRA CRITICA E' L'UNICO MOVIMENTO POLITICO CHE NEL SUO PROGRAMMA ELETTORALE  HA INSERITO IL CONTENUTO DELLA  PETIZIONE  DI LAVOROTRADITO.IT  !!!

RIDIAMO LA PENSIONE RETRIBUTIVA  AGLI ITALIANI



posizionemia
openpolis
martedì, 25 marzo 2008

... quando manca al calar delle tenebre ?


Ecco come sta finendo quest'epoca: con il padre di famiglia che porta al banco dei pegni gli anelli di fidanzamento, le fedi nuziali della mamma e gli orecchini della nonna. Pur di racimolare qualcosa, ora si è disposti a tutto. Si vendono i gioielli di famiglia per pagare le rate del mutuo, le bollette di casa e la borsa della spesa. Un comportamento che testimonia il capolinea di un viaggio iniziato circa 3/4 anni fa: un viaggio intrapreso quando i tassi di interesse toccavano il loro minimo storico, un viaggio che aveva illuso molti facilitoni che consumare ed acquistare a debito era possibile e conveniente, addirittura facile.


La “scala mobile” era un effetto dell’inflazione, non una causa.
Una storia di qualche anno fa, quando la politica decise di far pagare gli errori ai più deboli e più numerosi. Una storia che torna attuale mentre Draghi dice che i salari sono troppo bassi e Trichet che: “guai ad alzarli! Rispunterebbe l’inflazione


COM’ERA BELLO IL DEBITO-RICCO di JOSEPH HALEVI (Il Manifesto)

L'attuale crisi economica si presenta come una malattia a lunga gestazione che, come vedremo, ha circa due decenni di incubazione e il cui decorso è incerto. L'unica cosa certa è l'aggravamento della deflazione salariale, quindi del vero fattore alla base della crisi. Questa viene imputata agli Usa, ma è un errore. Gli Stati uniti d'America sono il perno del capitalismo mondiale. Ma quando sono iniziate alla grande le esportazioni cinesi?

sprecarioe' ora di pregare ...
giovedì, 20 marzo 2008

Dichiarazione di contrarietĂ 

no_thermos
Dichiarazione di contrarietà



Alle Commissioni della Comunità Europea
Al Presidente della Repubblica
Ai responsabili dei Governi nazionali
Agli amministratori regionali, provinciali e locali
Al Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti


Oggetto: ferma opposizione contro qualsiasi impianto di trattamento termico dei rifiuti in Campania.


I sottoscritti cittadini della regione Campania

Denunciano

- che la scelta di affidare agli impianti di trattamento termico (inceneritori) la soluzione all'emergenza rifiuti in Campania è una truffa
- che gli inceneritori sono opere inutili, devastanti ambientalmente ed economicamente per i territori costretti ad ospitarli

Dichiarano


- la loro più totale, inequivocabile e ferma opposizione alla costruzione di impianti di trattamento termico dei rifiuti

Ritengono


- che la soluzione al problema è nel rispetto delle priorità previste dalla Comunità Europea per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti e cioè:
1) Radicale riduzione alla fonte dei rifiuti (un rifiuto è sempre un errore di progettazione industriale)
2) Applicazione delle più efficienti tecniche volte a massimizzare la qualità merceologica dei rifiuti attraverso una raccolta differenziata spinta (raccolta porta a porta)
3) Riciclo delle differenti frazioni merceologiche (compostaggio della frazione organica ; trattamento meccanico biologico "TMB" della frazione secca)


Ribadiscono


- che l'applicazione corretta di queste azioni porterebbe concretamente all?auspicabile obiettivo "rifiuti zero"


Pretendono


-l'immediata interruzione della costruzione degli inceneritori in Campania
-la riconversione dell'inceneritore di Acerra e dei CDR in impianti di trattamento meccanico-biologico (TMB) che massimizzino il recupero merceologico della frazioni secca ed umida
-l'avvio di un ciclo virtuoso di gestione dei rifiuti nel rispetto delle priorità previste dalla legislazione europea
-la bonifica di tutti i siti inquinati
domenica, 16 marzo 2008

... in un tunnel senza luce ...








j0315566La vera causa dell’inflazione e del debito pubblico

C’è qualcosa che non va

"Siamo sull’orlo di una crisi economica inevitabile salvo un miracolo.

Il sistema bancario, principale responsabile di questa crisi, se ne lava le mani e da nessuna parte viene messo sotto accusa. Anzi i banchieri li troviamo come primi ministri o presidenti della repubblica. Il sistema politico, occidentale in generale e italiano in particolare, ha dimostrato incompetenza e sudditanza a questo sistema. Tutti noi sappiamo perfettamente che se anche va al governo la coalizione opposta non cambierà nulla. Il cittadino fondamentalmente è al muro ed è impotente perché non capisce come funziona il sistema. Non sa dove è il trucco, se trucco c’è. Non sa cosa fare perché gli è stato fatto credere negli ultimi 70 anni che l’unico sistema economico possibile è quello occidentale, in quanto è il migliore e ha dato abbondanza e prosperità a tutti. Non ce né un altro migliore. L’altro possibile, cioè il comunismo, è morto da tempo perché peggiore di quello occidentale... Ma noi sappiamo che non è così." ... leggi "qualcosa che non va"

Chi provoca inflazione?

E le tendenze di lungo periodo?

L’Irlanda distrutta dall’euro
Per anni l’Irlanda è stata l’allievo modello del liberismo terminale

Albert Einstein in bianco
Una consolidata tendenza della letteratura scientifica è quella di creare leggende

Italia sub-prime

mercoledì, 12 marzo 2008

GIORNATA DI MOBILITAZIONE PER IL PUBBLICO IMPIEGO

Venerdì 14 Marzo 2008 - dalle ore 10.00 - alle ore 14.00

Aula dei Consigli - Facoltà di Giurisprudenza

Università di Salerno

11032008321 

PUBBLICO IMPIEGO: 14 MARZO GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE SU CONTRATTI, ATTACCO ALLA P.A., LIBERTÀ SINDACALI

 

Le RdB-CUB P.I. hanno indetto per venerdì 14 marzo una giornata di mobilitazione nazionale in tutto il Pubblico Impiego, caratterizzata da iniziative territoriali che assumeranno forme e modalità differenziate da territorio a territorio e da settore a settore. A Roma verrà dato vita ad un presidio nazionale di tutti i lavoratori pubblici davanti al Ministero della Funzione Pubblica, mentre i lavoratori della Giustizia manifesteranno in Piazza San Marco.

La stagione dei rinnovi biennali del Pubblico Impiego si sta chiudendo con  27 mesi di ritardo e con aumenti ben al di sotto del reale costo della vita. Nel contempo i programmi dei due maggiori schieramenti (PD e PDL) promettono all'unisono un attacco sempre più virulento contro la Pubblica Amministrazione, con la riduzione degli spazi di intervento sindacale per chi si oppone allo smantellamento del settore. 

In questo quadro, le RdB-CUB P.I. rilanciano la mobilitazione su tre temi prioritari: contro i rinnovi contrattuali a perdere e in ritardo, per aumenti contrattuali adeguati al costo della vita; per la democrazia e le libertà sindacali nei luoghi di lavoro.

Si richiede lo stanziamento immediato delle risorse per il biennio 2008-2009, l’apertura di contratti integrativi favorevoli ai lavoratori e la stabilizzazione dei lavoratori precari.

Ci si oppone con forza ad una riorganizzazione delle amministrazioni incentrata sulla mobilità senza regole, sulla riduzione degli organici, sulla chiusura degli uffici territoriali, che producono una riduzione dei servizi mirata alla progressiva cancellazione dello Stato Sociale.

11032008322

sabato, 01 marzo 2008

Rifiuti: seminario dell'oncologa Patrizia Gentilini all'UniversitĂ  di Salerno


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RISCHI PER LA SALUTE CONNESSI ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI

Patrizia Gentilini

FACOLTA DI SCIENZE - UNIVERSITA' DI SALERNO

 

abstract

La crescita inesorabile dei rifiuti è stata considerata, almeno per tutto il XX secolo, l’ineluttabile prezzo dello  sviluppo ed i rifiuti sono stati considerati come il termine naturale della produzione industriale. Oggi il loro smaltimento rappresenta uno dei problemi più urgenti ed una delle sfide più importanti per la nostra società, nonché motivo di grandi tensioni sociali nel nostro paese.

Le indicazioni dell’Unione Europea in tema di gestione dei rifiuti hanno fissato una specifica “gerarchia” che prevede innanzi tutto la diminuzione della quantità dei rifiuti prodotta, al secondo posto  il  recupero di  materia, tramite riuso e riciclo; in terzo luogo il recupero di energia (non solo e non necessariamente mediante incenerimento) da quanto non può essere riciclato; infine, per ciò che non può essere smaltito diversamente,  il conferimento in discariche idonee. Termodistruzione con recupero energetico e conferimento in discarica rappresentano quindi rispettivamente la penultima ed ultima opzione,  in quanto entrambi i metodi non sono scevri da rischi per l’ ambiente e la salute.

Il seminario nell’offrire una panoramica del ciclo dei rifiuti e delle sue fasi più critiche in termini di impatto sulla salute e sull’ambiente si propone di tracciare un quadro realistico dei fattori di rischio da un punto di vista medico illustrando in maniera organica i numerosi studi medici condotti tra le popolazioni esposte agli effetti di impianti di termodistruzione ed a siti di stoccaggio o smaltimento finale (illecitamente gestiti o no).

la relazione in formato pdf

il video del seminario

nel pomeriggio la Dott.ssa Gentilini è intervenuta alla Provincia di Salerno in un convegno (agitatissimo) organizzato dal PD con politici e rappresentanti delle aziende che costruiscono inceneritori