“L’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande sono gli orizzonti che si fondono nell’eccellenza della ricerca scientifica come limiti impropri che confinano ogni realtà tangibile, ogni progresso”.
| |
VENERDI 4 APRILE 2008




...una cosa sono i programmi, un'altra le vere intenzioni. Sarà utile votare e non votare per l'oligarchia PD-PDL perchè è troppo facile prevedere la "grande intesa" per governare contro le "condannate" opposizioni che guarda caso sono quelle comunque e sempre più vicine ai diritti delle masse popolari ma più lontane dall'effettivo potere di modificarne il destino perchè nel corso degli anni i loro "rappresentanti" nella loro "istituzionalizzazione", uno dopo l'altro, passano la frontiera schierandosi con le ragioni dello stato borghese votato ai privilegi e al profitto dei pochi eletti a guidare le vicende della nazione, dell'europa, del mondo. Non avremmo, diversamente, la grande contraddizione nelle prime tre cariche dello stato con un comunista e due sindacalisti mentre la qualita' e la quantità di reddito (salariale e sociale) delle masse regredisce (negli ultimi decenni) stabilmente in modo inesorabile insieme a tutti gli spazi di reale democrazia di rappresentanza e di partecipazione. Si è passati da certezze e vere speranze di miglioramento generale all'oggettiva, certificata, estesa, diffusa e confermata, condizione precaria dell'esistente e del futuro senza futuro prevedibile. Di previsto e quantificabile c'è la monetizzazione e finanziarizzazione dei tagli agli anticorpi del welfare che sono l'unica e vera difesa della sostenibilità sociale della massa. E allora, forse l'unico vero voto utile potrebbe essere quello di alimentare le barriere al virus o tumore del capitalismo, anche se tali barriere sono ormai sempre più fragilmente incrinate da percorsi troppo personalistici per essere veramente credibili. L'unica prospettiva reale sta nell'emancipazione dei lavoratori e dei cittadini se smettessero di subire e delegare il loro quotidiano alzando il livello di controllo e partecipazione in ogni organizzazione che li raggiunge attraverso la propaganda che ognuno "sarebbe" tenuto ad approfondire "criticamente" oltre le parole e oltre l'immagine "mediata" della facciata organizzativa. Combattere la propaganda dell'effimero ma travolgente consumismo (culturale e del divertimento) rimane arduo e difficile anche e soprattutto dentro le campagne elettorali che, paradosso intrinseco, muovono più "lavoro" (dei bisognosi) che confronto "politico" sui programmi e sulle concrete possibilità di invertire la disgregazione sociale. Il disimpegno alimenta il consumo stratificandosi in eserciti di schiavi senza coscienza collettiva oltre le classi e dentro la materializzazione estrema della solitaria impotenza/volontà del singolo. Un voto inutile a prescindere, foss'anche l'astensione di protesta o di schifo osannante? Un diritto/dovere civico ormai solo illusione democratica di partecipazione che nell'ignoranza voluta e professata in ogni rito mediatico, si nutre solo di appartenenza/sudditanza per risolvere i bisogni primari sempre meno garantiti e ormai di fatto cancellati dalla disponibilità futura delle nuove generazioni. Su questo, è emblematica la CANCELLAZIONE della "pensione retributiva" come responsabilità politica di garantire una vecchiaia dignitosa oltre al riconoscimento del "lavoro" come "creatore" di ricchezza sociale e di PIL. La massa come rendita finanziaria non come collettività di individui custodi di diritti fondamentali (la pensione retributiva solo uno dei tanti).
Per il sole 24ORE ...


Il sistema previdenziale deve tenere conto dell’aumento della vita media e delle necessità delle giovani generazioni su cui non si può far gravare solo il peso del mantenimento dei propri genitori. 
[...] incentivi ai lavoratori che prolungano il lavoro oltre l’età pensionabile (sopravvalutazione del tempo di lavoro ai fini della pensione, abolizione del divieto di cumulo fra retribuzione e pensione), part-time misto a pensione. [...] Partecipazione finanziaria. Si può "affiancare" al risparmio individuale, gestito da investitori istituzionali, un mercato di capitali "da lavoro dipendente", con l'azionariato dei dipendenti e un più forte ruolo dei fondi pensione promossi dalla contrattazione collettiva. - PEGGIO DI ZERO !!! 


Dopo venti anni di massacro delle pensioni è ora di ritornare a un sistema pubblico che garantisca il futuro dei lavoratori, che abbatta il potere delle assicurazioni private che non si faccia intrappolare dai fondi pensione. Serve un sistema pubblico – quello esistente è perfettamente in equilibrio se fosse ripulito dal peso dell’assistenza sociale – sotto il controllo dei lavoratori, con sistema a ripartizione e con metodo retributivo (pensione commisurata agli ultimi stipendi), per impedire le nuove povertà e assicurare una vecchiaia dignitosa.

e' ora di pregare ...
La vera causa dell’inflazione e del debito pubblico
Il sistema bancario, principale responsabile di questa crisi, se ne lava le mani e da nessuna parte viene messo sotto accusa. Anzi i banchieri li troviamo come primi ministri o presidenti della repubblica. Il sistema politico, occidentale in generale e italiano in particolare, ha dimostrato incompetenza e sudditanza a questo sistema. Tutti noi sappiamo perfettamente che se anche va al governo la coalizione opposta non cambierà nulla. Il cittadino fondamentalmente è al muro ed è impotente perché non capisce come funziona il sistema. Non sa dove è il trucco, se trucco c’è. Non sa cosa fare perché gli è stato fatto credere negli ultimi 70 anni che l’unico sistema economico possibile è quello occidentale, in quanto è il migliore e ha dato abbondanza e prosperità a tutti. Non ce né un altro migliore. L’altro possibile, cioè il comunismo, è morto da tempo perché peggiore di quello occidentale..
GIORNATA DI MOBILITAZIONE PER IL PUBBLICO IMPIEGO
Venerdì 14 Marzo 2008 - dalle ore 10.00 - alle ore 14.00
Aula dei Consigli - Facoltà di Giurisprudenza
Università di Salerno
PUBBLICO IMPIEGO: 14 MARZO GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE SU CONTRATTI, ATTACCO ALLA P.A., LIBERTÀ SINDACALI
Le RdB-CUB P.I. hanno indetto per venerdì 14 marzo una giornata di mobilitazione nazionale in tutto il Pubblico Impiego, caratterizzata da iniziative territoriali che assumeranno forme e modalità differenziate da territorio a territorio e da settore a settore. A Roma verrà dato vita ad un presidio nazionale di tutti i lavoratori pubblici davanti al Ministero della Funzione Pubblica, mentre i lavoratori della Giustizia manifesteranno in Piazza San Marco.
La stagione dei rinnovi biennali del Pubblico Impiego si sta chiudendo con 27 mesi di ritardo e con aumenti ben al di sotto del reale costo della vita. Nel contempo i programmi dei due maggiori schieramenti (PD e PDL) promettono all'unisono un attacco sempre più virulento contro la Pubblica Amministrazione, con la riduzione degli spazi di intervento sindacale per chi si oppone allo smantellamento del settore.
In questo quadro, le RdB-CUB P.I. rilanciano la mobilitazione su tre temi prioritari: contro i rinnovi contrattuali a perdere e in ritardo, per aumenti contrattuali adeguati al costo della vita; per la democrazia e le libertà sindacali nei luoghi di lavoro.
Si richiede lo stanziamento immediato delle risorse per il biennio 2008-2009, l’apertura di contratti integrativi favorevoli ai lavoratori e la stabilizzazione dei lavoratori precari.
Ci si oppone con forza ad una riorganizzazione delle amministrazioni incentrata sulla mobilità senza regole, sulla riduzione degli organici, sulla chiusura degli uffici territoriali, che producono una riduzione dei servizi mirata alla progressiva cancellazione dello Stato Sociale.


RISCHI PER LA SALUTE CONNESSI ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI
FACOLTA DI SCIENZE - UNIVERSITA' DI SALERNO
abstract
La crescita inesorabile dei rifiuti è stata considerata, almeno per tutto il XX secolo, l’ineluttabile prezzo dello sviluppo ed i rifiuti sono stati considerati come il termine naturale della produzione industriale. Oggi il loro smaltimento rappresenta uno dei problemi più urgenti ed una delle sfide più importanti per la nostra società, nonché motivo di grandi tensioni sociali nel nostro paese.
Le indicazioni dell’Unione Europea in tema di gestione dei rifiuti hanno fissato una specifica “gerarchia” che prevede innanzi tutto la diminuzione della quantità dei rifiuti prodotta, al secondo posto il recupero di materia, tramite riuso e riciclo; in terzo luogo il recupero di energia (non solo e non necessariamente mediante incenerimento) da quanto non può essere riciclato; infine, per ciò che non può essere smaltito diversamente, il conferimento in discariche idonee. Termodistruzione con recupero energetico e conferimento in discarica rappresentano quindi rispettivamente la penultima ed ultima opzione, in quanto entrambi i metodi non sono scevri da rischi per l’ ambiente e la salute.
Il seminario nell’offrire una panoramica del ciclo dei rifiuti e delle sue fasi più critiche in termini di impatto sulla salute e sull’ambiente si propone di tracciare un quadro realistico dei fattori di rischio da un punto di vista medico illustrando in maniera organica i numerosi studi medici condotti tra le popolazioni esposte agli effetti di impianti di termodistruzione ed a siti di stoccaggio o smaltimento finale (illecitamente gestiti o no).