“L’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande sono gli orizzonti che si fondono nell’eccellenza della ricerca scientifica come limiti impropri che confinano ogni realtà tangibile, ogni progresso”.
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STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE CEL E LETTORI DI MADRELINGUA
GIORNATA DI MOBILITAZIONE PER IL PUBBLICO IMPIEGO
Venerdì 14 Marzo 2008 - dalle ore 10.00 - alle ore 14.00
Aula dei Consigli - Facoltà di Giurisprudenza
Università di Salerno
PUBBLICO IMPIEGO: 14 MARZO GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE SU CONTRATTI, ATTACCO ALLA P.A., LIBERTÀ SINDACALI
Le RdB-CUB P.I. hanno indetto per venerdì 14 marzo una giornata di mobilitazione nazionale in tutto il Pubblico Impiego, caratterizzata da iniziative territoriali che assumeranno forme e modalità differenziate da territorio a territorio e da settore a settore. A Roma verrà dato vita ad un presidio nazionale di tutti i lavoratori pubblici davanti al Ministero della Funzione Pubblica, mentre i lavoratori della Giustizia manifesteranno in Piazza San Marco.
La stagione dei rinnovi biennali del Pubblico Impiego si sta chiudendo con 27 mesi di ritardo e con aumenti ben al di sotto del reale costo della vita. Nel contempo i programmi dei due maggiori schieramenti (PD e PDL) promettono all'unisono un attacco sempre più virulento contro la Pubblica Amministrazione, con la riduzione degli spazi di intervento sindacale per chi si oppone allo smantellamento del settore.
In questo quadro, le RdB-CUB P.I. rilanciano la mobilitazione su tre temi prioritari: contro i rinnovi contrattuali a perdere e in ritardo, per aumenti contrattuali adeguati al costo della vita; per la democrazia e le libertà sindacali nei luoghi di lavoro.
Si richiede lo stanziamento immediato delle risorse per il biennio 2008-2009, l’apertura di contratti integrativi favorevoli ai lavoratori e la stabilizzazione dei lavoratori precari.
Ci si oppone con forza ad una riorganizzazione delle amministrazioni incentrata sulla mobilità senza regole, sulla riduzione degli organici, sulla chiusura degli uffici territoriali, che producono una riduzione dei servizi mirata alla progressiva cancellazione dello Stato Sociale.


RISCHI PER LA SALUTE CONNESSI ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI
FACOLTA DI SCIENZE - UNIVERSITA' DI SALERNO
abstract
La crescita inesorabile dei rifiuti è stata considerata, almeno per tutto il XX secolo, l’ineluttabile prezzo dello sviluppo ed i rifiuti sono stati considerati come il termine naturale della produzione industriale. Oggi il loro smaltimento rappresenta uno dei problemi più urgenti ed una delle sfide più importanti per la nostra società, nonché motivo di grandi tensioni sociali nel nostro paese.
Le indicazioni dell’Unione Europea in tema di gestione dei rifiuti hanno fissato una specifica “gerarchia” che prevede innanzi tutto la diminuzione della quantità dei rifiuti prodotta, al secondo posto il recupero di materia, tramite riuso e riciclo; in terzo luogo il recupero di energia (non solo e non necessariamente mediante incenerimento) da quanto non può essere riciclato; infine, per ciò che non può essere smaltito diversamente, il conferimento in discariche idonee. Termodistruzione con recupero energetico e conferimento in discarica rappresentano quindi rispettivamente la penultima ed ultima opzione, in quanto entrambi i metodi non sono scevri da rischi per l’ ambiente e la salute.
Il seminario nell’offrire una panoramica del ciclo dei rifiuti e delle sue fasi più critiche in termini di impatto sulla salute e sull’ambiente si propone di tracciare un quadro realistico dei fattori di rischio da un punto di vista medico illustrando in maniera organica i numerosi studi medici condotti tra le popolazioni esposte agli effetti di impianti di termodistruzione ed a siti di stoccaggio o smaltimento finale (illecitamente gestiti o no).
SPAZIO DONNA - Piazza Ferrovia Salerno

l'entusiamo mi rinnova l'impegno a non deludere i colleghi che mi hanno votatoI dati ufficiali delle elezioni RSU 2007 all'Universita' di Salerno sono :
aventi diritto al voto: 739 - votanti: 706 - voti validi: 684
Voti di Lista:
CISL: 420 - 5 seggi
UIL: 109 - 2 seggi
CGIL: 74 - 1 seggio
RdB Pubblico Impiego: 56 - 1 seggio - la lista ha raggiunto l'8% dei voti validi -
Fed. Confsal/Snals/Cisapuni: 25 - nessun seggio -
ASSEMBLEA PUBBLICA E DIBATTITO
Contro l'Accordo sul lavoro, welfare e pensioni del 23 luglio 2007
... nelle chiese ...
... nei comuni ...
non un semplice film fantastico ... verita' & liberta'
www.cub.it - www.rdbcub.it
Dopo Report del 14 ottobre e il grande servizio di Stefania Rimini



ALCUNE RECENSIONI DEL TRATTATO DI LUCIANO VASAPOLLO
di Francesco Piccioni *
Se, sul piano globale, gli operai calano di dieci o venti milioni di unità, mentre Cina e India mettono in fabbrica tra i duecento e i trecento milioni di nuovi operai, il lavoro «materiale» è aumentato o diminuito?
La risposta è semplice, ma le teorie di moda preferiscono fare i conti col solo cortile di casa (questo pezzetto d'Occidente) e strologare di cambiamenti «epocali» e universali restringendo al massimo la lente di ingrandimento.
Beninteso, senza mai fornire alcuna «misura» dei fenomeni che si pretende di interpretare.
La ponderosa fatica di Luciano Vasapollo e dei suoi colleghi-compagni ispanoamericani ha invece il merito di affrontare questa realtà come un unicum, al cui interno esiste un'ovvia ma articolatissima divisione internazionale del lavoro, che dà perciò conto tanto delle novità (l'«economia della conoscenza») quanto delle moltiplicantesi persistenze (il fabbrichismo fordista, solo in parte delocalizzato nel terzo mondo).
Ricostruendo il quadro delle trasformazioni degli ultimi 50 anni, su scala globale, diventano allora comprensibili fenomeni che hanno disorientato tanta intellighenzia (e classe politica) di sinistra convincendola che «certi strumenti non funzionano più».
Un esempio: negli ultimi 25 anni i tassi di interesse (cominciò Reagan) sono stati costantemente superiori ai tassi di inflazione. Un «intervento dirigistico» («politico») ha perciò consentito un costante e massiccio spostamento di capitali dalla produzione (e perciò anche dai salari) alla finanza (e alle relative rendite).
Sono stati così ingigantite le armi della globalizzazione finanziaria, usate nella competizione mondiale, che hanno permesso la «sussunzione» d